OSSERVATORIO DI MARKETING PER LA MONTAGNA
Il mercato c’è, dove abbiamo sbagliato?
a cura dello Studio GDA
Febbraio 2012 Il
TrentinoAlto Adige è la meta n. 1, la destinazione montana cioè più
frequentata in assoluto negli ultimi 5 anni con una media del 38,5% di
domanda. Seguono Piemonte (8,9) e Lombardia (8,5). Gennaio 2012 Gli
Italiani sono un popolo di sciatori. Nel quinquennio 2007-2011 secondo
Federalberghi il numero degli appassionati di sport invernali è pasato
da 8,5 milioni a 10,3 milioni. Dicembre 2011 "I Trend che stanno cambiando il mondo del turismo", Seminario di 1 minuto su Youtube, di Giancarlo Dall'Ara. Novembre 2011 "Fare
Rete per lo sviluppo dei Territori" è il titolo della relazione di
Giancarlo Dall'Ara a Roccaraso. Trovate la sintesi su Slide Share
(http://www.slideshare.net/dallara). Ottobre 2011 La
Regione Lombardia ha commissionato una ricerca (1750 interviste in
quattro Regioni: Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna) dalla
quale emerge tra l'altro che per il 52,9% degli intervistati delle
Regioni selezionate, la fonte primaria di informazioni per la scelta
del luogo di vacanza è il "Passaparola" (al secondo posto il web con il
47,9%). Settembre 2011 Si
apre il 23 settembre la XII edizione della Borsa Internazionale del
Turismo Montano di Trento. Sabato 24 è in programma in workshop
internazionale. Agosto 2011 "La
Cina è vicina" anche all'offerta turistica della montagna italiana. Di
"interesse del mercato turistico cinese per la montagna italiana" parla
il Blog http://turismocinese.blogspot.com. Luglio 2011: i Parchi delle stelle Si
stima che oltre la metà degli Italiani, nelle località dove abita, non
veda le stelle ("la Via Lattea"). Alcuni esperti hanno proposto di
creare "I Parchi delle stelle" per permettere a quanti lo desiderano di
vedere il cielo stellato. Ma i Parchi delle stelle esistomno già: sono
in Montagna. Si tratta solo di organizzare la proposta, di farlo sapere
e di "distribuirla".
Giugno 2011 Dal
22 al 26 giugno a Verbania appuntamento con "LetterAltura", il festival
ha come tema la riscoperta della montagna. Tra gli argomenti sarà
affrontato anche "Montagna e spiritualità". Maggio 2011 Il futuro del turismo in Montagna è il tema di un seminario della Regione Abruzzo (Roccaraso, 21 maggio 2011). Aprile 2011 Il
Centro Divulgazione Agricola della Provincia di Bologna organizza il 15
aprile a Zola Predosa un Seminario rivolto agli operatori
dell'Appennino dal titolo: "Appennino, un'identità da scoprire e
comunicare". Tra i temi affrontati il ruolo delle Strade del Vino e dei
Sapori nella promozione delle offerte della montagna. Secondo Federalberghi le settimane bianche hanno registrato una flessione di 8,3 punti percentuali rispetto al 2010. Febbraio 2011 Sci,
neve e prezzi sono i primi criteri di scelta di una località di
montagna, cresce però l'attenzione alle offerte sostenibili. Questi i
risultati di una ricerca presentata in Francia al sistema agenziale. Gennaio 2011 A Capo di Ponte il 21 e 22 gennaio si tengono gli Stati Generali del turismo della Valle Camonica. Dicembre 2010 L'Istituto
di Ricerca SWG prevede che gli Italiani in vacanza a Natale saranno 12
milioni; quanto alle mete scelte "saranno prevalentemente italiane",
vista la situazione difficile dal punto di vista economico. Secondo il
Report di TMI i turisti chiedono per le vacanze in montagna maggiore
flessibilità nelle strutture ricettive. Novembre 2010: La Regione Val d'Aosta punta sull'accoglienza Tutti
gli uffici Informazione Turistica della Regione hanno seguito un corso
di aggiornamento con Giancarlo Dall'Ara per fare degli IAT dei "Poli di
Servizi Turistici" in grado di fornire servizi personalizzati ai
visitatori, e in grado di gestire il marketing
dell'accoglienza. Settembre 2010 Secondo
SkiPass Panorama Turismo il turismo in montagna fa piangere gli
alberghi (-5%), ma fa sorridere i Tour Operator (+8,9%). Luglio 2010 "L'ambiente
alpino come scenario educativo" è il tema dell'8° Seminario estivo
dell'Uciim che si tiene ad Arabba di Livinallongo (BL) dal 24 al 30
luglio.
Maggio 2010 Il
7 maggio a Castenaso (Bologna) si tiene il Convegno sui piccoli Musei.
Saranno presentati anche casi di Musei di Montagna. Si veda anche il
sito www.piccolimusei.com Aprile 2010 Secondo
Federalberghi sarebbero stati oltre 6 milioni gli Italiani andati in
vacanza in destinazioni montane nei primi tre mesi del 2010. Un nuomero
superiore del 7% rispetto agli stessi mesi del 2009. Febbraio 2010 Secondo
i dati del Forum sul turismo invernale di Bormio, il Trentino Alto
Adige nel 2009 ha accolto il 44,4% dei soggiorni degli Italiani,
seguito da Lombardia (10,5%), Veneto (7,9%), Valle d'Aosta (7%), e
Piemonte (6,3%). Gennaio 2010
Nel
2008 il 16.8% dei soggiorni degli Italiani ha avuto come meta la
montagna. Il dato è rivelato dall'annuario statistico italiano 2009
dell'Istat, che ha registrato l'anno scorso quasi 123 milioni di viaggi
da parte degli italiani, per un totale di oltre 706 milioni di notti
trascorse in vacanza. ”Andamento in crescita per la montagna estiva
dell’Alto Adige e del Trentino, mentre il bilancio dei viaggi in aereo
verso il Sud e le isole è stato inferiore alle aspettative. Per la
stagione invernale, gli interlocutori del trade segnalano vendite in
leggero calo ma per il 2010 le previsioni appaiono in generale improntate all’ottimismo”. Così l’agenzia di viaggi del 21 gennaio 2010.
Dicembre 2009
Previsioni
discordanti: Federalberghi prevede un pienone per Natale e Capodanno,
Ciset-Federturismo prevede un inverno in contrazione e TMI invece
prevede risultati in linea con quelli del 2008.
Novembre 2009
Il 4 novembre a Belluno seminario sulle nuove funzioni di un ufficio turistico per lo sviluppo del territorio montano.
Ottobre 2009
Pubblicati nel n. 2 della rivista “Turismo e Psicologia” gli Atti del
IV Congresso nazionale ARIPIT, svoltosi a Ravello nel 2007. Tra i temi
contenuti nella pubblicazione una interessante riflessione sui Luoghi
della memoria.
Settembre 2009
25 settembre, Borsa del Turismo della Montagna a Trento.
Luoghi
della Memoria, turismo della Terza età e Accademia del Turismo in
Montagna sono i nuovi progetti per la valorizzazione turistica della
Val di Gesso Vermenagna.
Luglio 2009: Montagne a pagamento?
Montagne
a pagamento, titola La Stampa di Torino. il 10 luglio: “Dal 2010 un
pedaggio per salire in auto allo Stelvio, è già lite sugli altri passi”.
E’ uscito il n. 2 dei Quaderni di DolomitiBelluno, edito da Dolomiti Turismo di Belluno.
Giugno 2009, Austria: stagione invernale ottima
La
stagione invernale 2008/2009 è stata la seconda migliore della storia
del turismo austriaco, che ha toccato le cifre record di 15,1 milioni
di arrivi e 62,9 milioni di pernottamenti. Ad aumentare sono state
soprattutto presenze ed arrivi di turisti dall’Olanda, dalla Svizzera e
dalla Repubblica Ceca; in declino i mercati tradizionali della
Germania, dell'Italia e dalla Gran Bretagna.
Secondo
l’Osservatorio Doxa-Europcar sulle vacanze degli Italiani, si registra
un aumento tra quanti scelgono una destinazione in montagna/collina:
dal 11,3% del 2008 al 16%.
Maggio 2009
L’Osservatorio
sul turismo giovanile stima che le vacanze in montagna riguardino il
23% delle preferenze delle famiglie con i bambini.
Aprile 2009
In
Francia i consuntivi in termini di presenze della stagione invernale
mostrano risultati ottimi rispetto al 2007/2008. L’aumento delle
presenze però non ha generato un pari aumento del fatturato.
Marzo 2009: “un anno tutto da giocare”
Dall’ITB
di Berlino giungono segnali incoraggianti. Il mercato tedesco chiude il
2008 con diversi segni positivi sull’anno precedente, e le ricerche
mettono in luce le nuove opportunità che si possono raccogliere
operando correttamente nel mercato, anche in un periodo di difficoltà.
Febbraio 2009
Secondo
l’Osservatorio turistico nazionale l’inverno 2008 è stato ottimo.
Contrariamente alle previsioni precedenti tutte le mete di montagna
hanno ottenuto risultati positivi sia nel periodo natalizio che nel
mese di gennaio.
Gennaio 2009
”Si
cerca di riprodurre il parco-giochi, e così si svende il valore più
grosso: l’incanto dei luoghi” Franco Michieli, geografo, La Repubblica,
2 gennaio 2009
Dicembre 2008
Il
2008 si chiude con le solite ricerche che parlano di Montagna “regina
delle vacanze di Natale”, anche se non manca chi rileva, correttamente
e coraggiosamente, che la promozione sarebbe tutta da rivisitare.
In occasione della decima edizione di “Entretiens de la montagne” di
Chambery è stata presentata la Carta nazionale dello sviluppo
sostenibile delle stazioni di montagna.
Novembre 2008: la Montagna resiste
Una
indagine di Federalberghi relativa al consuntivo “vacanze in montagna”
2007-2008 segnala una ripresa significativa per il comparto,
rispetto alla stagione precedente. Da gennaio a marzo sono stati 5,3
milioni gli Italiani che hanno trascorso una vacanza in montagna (il
94% sulle nevi italiane, il 6% all’estero). Il giro d’affari
complessivo è stato di 4,4 milioni di Euro. (Franca Spazzoli, Agenzia
di viaggi 17 novembre 2008). Il Class Hotel e l’Hostellerie du
Cheval Blanc di Aosta propongono corsi di inglese per gli amanti della
neve, alternando studio e svago.
Ottobre 2008 Non è coi depliant che si fa promozione
“Non
riusciamo a vendere quello che abbiamo perché siamo ancorati ad un
modello vecchio di promozione: andiamo con il depliant a vendere il
lago e la montagna, e non è così che si fa promozione” Bernabò Bocca,
Presidente Federalberghi (Quotidiano Travel 24 ottobre 2008)
Ottobre 2008 I giganti della Montagna rallentano
E’
questo il titolo significativo di un articolo pubblicato dal
settimanale TTG: I giganti della montagna rallentano il cammino.
Nell’articolo si legge che le roccaforti del turismo in montagna
crollano. Quanto alle soluzioni ... il debutto del marchio “Le Alpi”.
L’ennesimo nuovo marchio, dunque, come se il problema fosse un problema di immagine coordinata.
“Chi desidera un contatto più intimo con la natura, chi vuole andare a
sciare a piedi o raggiungere i sentieri senza prendere la macchina” va
“nei piccoli paesi meno conosciuti” questi i commenti di Deborah
Compagnoni, pubblicati dal Corriere della Sera del 23 ottobre, ad una
stereotipata classifica delle stazioni montane pubblicata da una
rivista del TCI.
Settembre 2008
Secondo
Enrico Borghi, Presidente UNCEM, intervistato da Francesco del Mas, “le
terre alte concorrono alla realizzazione del Pil nazionale per il 17%”.
Si parla di turismo in Montagna il 26 settembre a Trento, nei seminari organizzati in occasione della Borsa BITM.
Il Presidente degli albergatori del Trentino, Natale Rigotti,
commentando i dati del movimento turistico provinciale sostiene che è
venuto il momento di “cambiare il modo di fare promozione” (3 settembre
2008).
Ecco un T.O. che prova ad offrire delle proposte innovative! Nel nuovo
catalogo del T.O. Lagrange si trovano: “Saveurs des sommets”,
“Bienvenue confort pistes”, oltre a “Decouverte des Cimes” e a
“Cocooning”.
Agosto 2008
Per
il geografo francese Paul Guichonnet da mezzo secolo a questa parte lo
spazio alpino è cambiato più che in tutto il millennio precedente, ed è
stato banalizzato veicolando i generi di vita delle pianure circostanti.
“Le condizioni dello sviluppo derivano soprattutto dalla capacità dei
singoli territori di “offrire” sé stessi, nel rispetto delle proprie
vocazioni/tradizioni e nel rispetto del rapporto con le proprie “doti”
ambientali, insediative, economiche, culturali” (Rapporto sull’Italia
del disagio insediativo, Confcommercio Legambiente).
Luglio 2008
La Valle d’Aosta lancia OASI, un marchio territoriale per la montagna ecosostenibile.
Secondo il sondaggio Confesercenti-Publica RES la percentuale di
Italiani che pensa di andare in vacanza, sedotta dalla natura e dal
clima confortevole della montagna, é pari al 14%.
E’ uscito il catalogo Crystal inverno 2008 – 2009 (“The Ski”), 395 pagine di proposte neve.
Luglio 2008, Consuntivo in provincia di Bolzano
La
stagione invernale 2007 – 2008 per la provincia di Bolzano ha
registrato 2.286.860 arrivi e 11.134.535 presenze. L’aumento rispetto
alla stagione precedente è stato pari al 5.5%. L’Istituto provinciale
di statistica di Bolzano stima che la spesa pro-capite giornaliera del
turista invernale in Alto Adige sia pari a 145 Euro.
Giugno 2008
Dove trascorrerà le prossime vacanze?
Un campione di italiani intervistato dall’Istituto IMR ha risposto per
il 10,4% in Montagna, il 3,7% in campagna, il 2,4% ai laghi (il 63,6%
al mare).
“Oggi ciò che colpisce di più della
situazione italiana non sono tanto i trend negativi, quanto piuttosto
l’atmosfera di pessimismo che regna nel settore” Giovanni Bastianelli,
Confturismo.
Maggio 2008
Le stazioni
e gli alberghi di montagna della Francia hanno chiuso la stagione
invernale registrando un incremento del 12% in termini di presenze.
Hervè Novelli, Segretario di Stato incaricato del Turismo ha parlato di
“cru exceptionnel”.
Aprile 2008
Secondo
l’agenzia austriaca Ihs le montagne austriache hanno registrato ricavi
da record per la stagione sciistica 2007/2008. Meno credibile il dato
del Touring Club secondo il quale “il turismo montano è in salita, con
14,2 punti di progressione rispetto all’anno precedente” (cfr,
quotidiano l’agenzia di viaggi del 9 aprile 2008).
Marzo 2008
L’Osservatorio
delle stazioni montane Ski France, presenta un primo consuntivo “più
che soddisfacente” per le località sciistiche francesi. Il 14 marzo
a Cuneo Convegno organizzato dall’Atl su “Progetti e idee di marketing
per lo sviluppo del turismo nelle aree montane”.
Febbraio 2008, Lassù i primi, la montagna che vince
E’
il titolo del libro di Augusto Grandi, appena uscito, nel quale si
legge: “lo spirito di accoglienza latita troppo spesso nelle sedicenti
località turistiche dell’arco alpino occidentale”.
Gennaio 2008, la Montagna a portata di mano
Una
indagine Doxa, commissionata da Europcar, stima che quest’anno saranno
circa 14 milioni gli Italiani che prevedono di andare in montagna per le vacanze invernali. Con un incremento rispetto al 2006 pari a circa il +25%.
L’indagine (campionaria) stila poi la classifica della Montagna
italiana mettendo al primo posto il Trentino, seguito in ordine dal
Piemonte, dall’Abruzzo, dalla Valle d’Aosta e dall’Alto Adige. Le
preferenze degli Italiani mostrano secondo i ricercatori che anche la montagna non è più sinonimo della settimana bianca canonica, ma di “fughe” brevi, ripetute nel tempo, che privilegiano i monti più “a portata di mano”.
In
un incontro tenuto a Roma il 24 gennaio tra agenti di viaggio e T.O. è
emerso che, per non diventare marginale nei cataloghi, il sistema neve
italiano ha bisogno di “maggiore flessibilità e prodotti nuovi”.
Dicembre 2007, l’inverno è il momento più adatto per venire in Italia
Una
ricerca BitLab effettuata monitorando alcune testate estere, rileva
come l’immagine veicolata dalla stampa promuova l’inverno come il
momento più adatto per visitare l’Italia e per trovare i prezzi
migliori, oltre che per lo sci “low cost”. In base ai dati della
F.I.S.I. (Federazione Italiana Sport Invernali), il settore degli sport
invernali genera un indotto di oltre 10 miliardi di euro l’anno.
A proposito di turismo parlato, si tiene a San Vito di Cadore, in provincia di Belluno, la prima Conferenza Nazionale sul Turismo di Montagna.
Novembre 2007, due modi di affrontare la stagione invernale
Il Consorzio turistico dell’Alto Adige Crontour
pubblica una breve nota con la quale dichiara che si prevede un
costante aumento di sciatori italiani in Alto Adige. Il comunicato
viene ripreso dalla stampa di categoria (TTG del 13 novembre) con il
titolo “L’Alto Adige preannuncia un inverno da tutto esaurito”.
Qualche giorno prima, sabato 10 novembre, il quotidiano del Trentino,
L’Adige, mette in prima pagina un articolo dal titolo “Mai più neve in
Trentino” (il titolo nelle pagine interne diventa “In Trentino non avremo più neve”).
Novembre 2007
Secondo
il giornale specializzato L’agenzia di viaggi “l’inverno 2006/2007 per
i principali comprensori sciistici alpini italiani, dalla Valle d’Aosta
al Trentino, ha avuto un avvio difficile, ma il consuntivo parla di
sostanziale tenuta, se non addirittura di incremento” ma “Le più penalizzate risultano le stazioni sciistiche di piccole o medie dimensioni e di bassa quota” (19 novembre 2007).
Nell’elenco delle “Top 10 Ski Destinations” curata da Cheapflights, Torino (unica meta italiana) si colloca al 9° posto.
Ottobre 2007
Alpi 365
è il nome di una nuova fiera (l’ennesima) dedicata alla montagna.
L’iniziativa sarà biennale e si terrà al Lingotto di Torino.
Il catalogo inverno-neve 2008 del T.O. britannico First Choice
cambierà nome: da “Snow Sports” a “Snow Holidays”. L’obiettivo è quello
di venire incontro anche a chi chiede di fare attività diverse da
quelle tradizionali legate alla neve.
Secondo Assotravel la stagione estiva della montagna si è chiusa con dati non diversi da quella del 2006 “trainata” da escursionisti, sportivi, bikers e famiglie in cerca di tranquillità e gastronomia locale.
Una interessante indagine sul consuntivo della stagione 2006/07 e sulle
previsioni per il 2007/2008 è contenuta nel numero di ottobre della
rivista Sciare.
Settembre 2007, mercato reale e mercato immaginario
La Società Geografica italiana
ha dedicato il suo Rapporto annuale al turismo. Parlando della
necessità di rivitalizzare il turismo montano, il Rapporto mette sotto
accusa il gap tra istituzioni e imprese: i problemi nascono dalla
miriade di interventi parziali e non coordinati, e dallo scollamento
tra mercato reale delle imprese e mercato immaginario delle istituzioni.
Ottava Borsa internazionale del turismo montano (BITM)
a Trento, il 28 settembre si è parlato di “innovazione di prodotto e
innovazione di marketing” nel convegno organizzato dalla Confesercenti.
14 Settembre 2007, problemi di immagine
Uno
studio della Facoltà di turismo dell’Università di Monaco di Baviera
rileva che quasi il 60% dei tedeschi intervistati associa ai concetti
di “Alpi e vacanze” solo quelli relativi a “montagna e ghiacciai”. Il
39% pensa in prima istanza a paesaggi invernali, il 37% agli sport
invernali. L’associazione con i paesaggi estivi si colloca solo al
quarto posto, mentre benessere e turismo di salute non rientrano
neanche nei primi 25 concetti associati alle Alpi (cfr. Guida Viaggi,
14 settembre ‘07).
Agosto 2007, consuntivi e nuovi appuntamenti
Come
è andata la stagione estiva? Le ricerche effettuate da vari istituti
tendono a mostrare un’estate difficile per la montagna italiana, ed una
generale contrazione delle presenze. Fanno eccezione Trentino e Alto
Adige. Secondo un rapporto dell’Osservatorio turistico provinciale del
Trentino la stagione estiva 2007 presenta molte facce “per qualcuno
misera di soddisfazioni, sotto tono rispetto all’anno passato,
deludente e sempre più breve, per altri invece molto buona”. La
seconda conferenza internazionale sui cambiamenti climatici e sul
turismo si terrà a Davos in Svizzera, dall’1 al 3 settembre
prossimi. La prima conferenza si era tenuta a Djerba nel 2003.
Luglio 2007, un’immagine dinamica della Montagna
Nell’ottocentesco
forte di Vinadio in Valle Stura (provincia di Cuneo) apre i battenti
“Montagna in movimento” un percorso espositivo composto da 40
videoambientazioni interattive, che cerca di offrire un’immagine
dinamica, diversa dallo stereotipo della Montagna.
Inaugurata la Scuola Italiana di Mtb Adamello Bike a Pontedilegno, che
potrà contare anche su un Bike Park, un’area attrezzata con ostacoli,
organizzata in tre circuiti.
“La foresta dei violini”
è il titolo di una mostra allestita nella stazione forestale di
Paneveggio in Val di Fiemme; il visitatore potrà farsi un’idea di come
sono fatti i violini, di quali caratteristiche deve avere il legno che
Stradivari veniva di persona a scegliere. E’ in programma per
settembre una conferenza sul rilancio del settore della Montagna, del
Comitato nazionale delle politiche turistiche, in vista della
Finanziaria 2008. Speriamo che decidano di avviare azioni concrete, e
di non limitarsi ad analisi, dibattiti e ricerche.
Giugno 2007, per la montagna estiva c’è un problema di comunicazione
Le
previsioni che gli operatori turistici francesi fanno per l’estate 2007
sono tornate ad essere positive, dopo un paio di anni di difficoltà.
Resta comunque da risolvere il problema di una conoscenza non adeguata
dell’offerta “montagna estate” che molti turisti francesi giudicano
troppo dura, troppo sportiva, troppo cara. Secondo gli operatori della
montagna francese occorre invece presentare le vacanze in montagna
d’estate come un modo per ritrovare il gusto delle cose.
Appena presentata una ricerca IPK
sul mercato tedesco verso l’Italia. Nel 2006 il 15% dei Tedeschi ha
scelto come meta delle vacanze la Montagna: l’8% ha optato per la
vacanza neve/sport invernali e il 7 % per la vacanza estiva in
montagna. Da notare che solo il 19% della quota dei Tedeschi che viene
in vacanza in Italia prenota attraverso una agenzia di viaggio, mentre
il 37% si serve di internet. La stessa ricerca esprime un giudizio
critico sullo strumento “fiere” per la promozione turistica.
Maggio 2007, un nuovo nome per il Mullwitzkogel
In
Austria alla cima Mullwitzkogel sarà cambiato il nome, che dal prossimo
mese di luglio diventerà “Wiesbauer-Spitze”. Wiesbauer è il nome della
più nota azienda austriaca produttrice di insaccati. Il Mullwitzkogel
(2.768 metri), domina il paese di Prägraten a 40 chilometri da Lienz, e
attrae scalatori, escursionisti e turisti da tutta Europa.
Limone Piemonte, 5 maggio: “Dallo sci al territorio,
le nuove opportunità di marketing per la montagna”, convegno
organizzato dall’Amministrazione Comunale con Giancarlo Dall’Ara
Aprile 2007, una nuova immagine della montagna
Il
Museo nazionale della Montagna di Torino organizza la mostra “Le
Montagne per gioco: Tra le vette e le nevi dei giochi da tavolo, la
Montagna per divertirsi”. Secondo una indagine TIES
(marzo ’07) una quota pari a circa il 5% dei turisti europei chiede
vacanze “natura”. Inoltre una quota di gran lunga superiore al 10% dei
turisti europei dimostra apprezzamento per le “green option” che gli
operatori inseriscono nelle loro offerte. Tra quanti mettono questa
opzione al primo posto troviamo i turisti tedeschi che nel 42% dei casi
scelgono di soggiornare in strutture 'environmentally friendly'.
A Pieve d’Alpago,
in provincia di Belluno, lo stesso giorno in cui i giornali locali
pubblicavano articoli sulla crisi degli alberghi tradizionali, si è
tenuto un convegno per valutare il fenomeno dell’albergo diffuso come progetto di sviluppo del territorio montano.
Aprile 2007, passaparola
La
pubblicazione “Selezione n.2” a cura della Provincia di Trento
riporta a pag. 52 una ricerca effettuata nel periodo estivo in
Trentino, Alto Adige e nel Bellunese, dalla quale risulta che la
domanda turistica appartiene quasi completamente al segmento “fai da
te”, e che nella scelta della località hanno un ruolo fondamentale le
esperienze precedenti, il passaparola e Internet.
13 marzo 2007, Conferenza Regionale della Montagna
Si
è svolta a Vallombrosa la terza conferenza regionale della Montagna. Il
Presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, nel concludere i
lavori ha affermato che “dalla Montagna può giungere un contributo allo
sviluppo del turismo di tutta le regione”, e proprio per questo la
Regione ha stanziato 16 milioni di euro per i prossimi 4 anni.
Febbraio 2007, le difficoltà della “montagna bianca”
Il
XV Rapporto sul turismo italiano di Mercury mostra buoni risultati per
le forme di turismo benessere, per i turismi legati alla natura e per
la montagna estiva, anche se in misura minore. In difficoltà appaiono, invece, i turismi tradizionali, come quello balneare e montano invernale, che ancora non sembrano avere trovato a pieno la chiave di lettura del nuovo consumatore.
17 febbraio 2007, caro sci
Il
settimanale Specchio riporta un dato Nielsen relativo alla spesa annua
procapite per abbigliamento e attrezzatura da neve che si attesterebbe
sui 249 euro. Lo sci risulterebbe così lo sport più costoso di tutti,
compreso il golf, per il quale il costo medio dell’attrezzatura si
aggira sui 215 euro.
2 gennaio 2007, occorre cercare un nuovo terreno competitivo
Secondo
una valutazione del sistema agenziale britannico, l’affitto degli sci e
gli ski pass per una famiglia di 4 persone in vacanza per 7 giorni in
Francia costa 719 sterline, mentre in Slovenia costa 289 sterline.
Per essere competitivi dunque bisogna trovare un terreno di confronto diverso dal tradizionale rapporto “Qualità prezzo”.
Dicembre 2006, internet e passaparola nella scelta dei turisti britannici
Una
ricerca del T.O. britannico Thomas Cook sul comportamento delle
famiglie inglesi nella scelta di una vacanza rileva che i turisti
inglesi pur visionando i cataloghi dei T.O., nel 62% dei casi prenotano
su internet. Inoltre dalla ricerca emerge che oltre la metà prende spunto dal passaparola per le proprie vacanze,
e solo il 32% chiede all'agenzia di viaggio un'idea su dove andare. Il
comparto delle famiglie è visto con interesse crescente da Thomas Cook.
Musei e libri delle Alpi
Numero
speciale della Rivista l’Alpe (L’Alpe 14) dedicato ai nuovi e ai vecchi
musei di Montagna. Sullo stesso argomento si veda l’antologia curata da
Enrico Camanni “Il Museo delle Alpi: un’antologia critica”, Silvana
editoriale, 2006).
“Hanno un bel dire che le montagne sono tutte belle. Non è vero; alcune sono più belle” Inizia così il giallo di Enrico Camanni (“La sciatrice”), appena pubblicato, ambientato sul Monte Bianco.
Novembre 2006, ostacoli allo sviluppo e opportunità
Le
destinazioni montane sono impegnate in una fase di ripensamento della
loro proposta e della loro identità. Fioccano le ricerche, non tutte
purtroppo all’altezza delle aspettative. Secondo un Report ripreso
dalle riviste di settore sarebbero tre i principali ostacoli allo
sviluppo delle località alpine: promozione autoreferenziata,
infrastrutture carenti, e infine parcheggi, viabilità e trasporti.
“Negli ultimi anni il Trentino ha mantenuto la sua quota di mercato
sulla domanda turistica totale, grazie soprattutto agli incrementi
fatti registrare nel periodo invernale sui mercati dell’Est come Cechia
e Polonia”. Gianfranco Betta, La Rivista del Turismo, 4 2006.
Ottobre 2006, come avvicinare la montagna?
Esce
la quarta edizione del bel libro di Mauro Corona “La Montagna”
(edizioni biblioteca dell’immagine). Un altro segnale dell’interesse ai
temi delle destinazioni montane.
Settembre 2006, buone notizie dall’estero
Nel 2004 il 9,8% degli stranieri venuti in vacanza in Italia aveva optato per un soggiorno in Montagna; nel 2006 la percentuale degli stranieri che hanno scelto la Montagna italiana è passata al 10,2%. (Doxa 2006)
Agosto 2006, i turisti belgi preferiscono gli alberghi a gestione familiare
Si stima che i turisti belgi che vengono in vacanza in montagna nel nostro paese siano oltre 60 mila.
Di questi oltre l’80% si auto-organizza, o fa parte di piccoli gruppi,
e sceglie come formula di soggiorno piccoli alberghi a gestione
familiare.
Luglio 2006, le stazioni villaggio
“Il
prodotto montano italiano si caratterizza ancora per essere composto da
stazioni-villaggio, piuttosto che da stazioni integrate di tipo
industriale. La stazione-villaggio è un sito storico di insediamento
che possiede una rete di relazioni sociali indipendenti dal flusso
turistico. Questo prodotto sembra essere quello che ha le maggiori
credenziali per sopravvivere (offre in più la possibilità di
coinvolgere il turista entro la dimensione storico-culturale del luogo,
elemento fondamentale per attrarre i turisti meno giovani, che sono in
numero crescente). (da una ricerca a cura di Andrea Berardi, Romolo
Guasco, e Guido Improta)
Marzo 2006, gli Italiani che vanno in vacanza in montagna
L’Annuario
Touring riporta il dato secondo il quale il 19,8% dei viaggi degli
Italiani con motivazione vacanza ha come meta la montagna. Il dato è
ripreso da una ricerca Censis Confcommercio.
Febbraio 2006, l’Italia di eccellenza è nei piccoli borghi
La
Ricerca BIT Lab rivela come la stampa estera veda sempre più i piccoli
borghi italiani come meta di eccellenza: “Nei borghi a scuola di italian way of life”.
Ottobre 2006, Cinesi in Svizzera a sciare
Secondo
Svizzera Turismo, nel 2007 il numero di turisti cinesi che
pernotteranno negli hotel svizzeri salirà a 300.000 (oggi sono
circa 120.000).
Agosto 2006, il primo sciatore europeo? Era un prete
Il
primo europeo che usò gli sci e che poi li fece conoscere in Italia è
stato il sacerdote ravennate Francesco Negri (1623 – 1698) che all’età
di 40 anni intraprese un viaggio in Scandinavia, giungendo poi fino a
Capo nord. Le sue avventure sono raccontate in un libro autobiografico
uscito postumo.
Giugno 2006, buone notizie dalla Gran Bretagna
Il
turismo della neve in Gran Bretagna mostra una buona performance
secondo gli operatori. La destinazione preferita degli inglesi è la
Francia (con una quota di mercato del 36%) mentre l’Italia detiene
circa il 16% della domanda britannica di turismo neve. Operatori
leader nella montagna inverno in Gran Bretagna sono Crystal (23,6% di
quota di mercato detenuta) e Inghams (17,9%).
(…)
8 agosto 2005, il caso FAZ
Un
articolo pubblicato sul noto quotidiano tedesco fa scoppiare un caso.
La tesi dell’autore dell’articolo è che l’Italia sta perdendo colpi sul
mercato del turismo ma pare non se ne accorga neppure. Si ritiene
comunemente che la riduzione del calo dei Tedeschi sia attribuibile
alla situazione economica del paese, ma non si tiene nel dovuto conto
il fatto che:
-
il numero dei viaggi all’estero effettuati da parte dei Tedeschi
continua ad aumentare, anche se leggermente,
-
l’interesse dei Tedeschi rispetto alle destinazioni turistiche è
immutato, ma è collegato al desiderio di maggiore varietà (cultura,
sport…) e di rispetto ambientale,
-
mentre l’Italia perde quote di mercato, diversi paesi concorrenti sono
in crescita.
Il problema è che le bellezze e i tesori presenti in Italia non rappresentano da soli una garanzia di star bene.
Ma l’analisi mostra assieme ad una situazione difficile per il nostro turismo, anche qualche opportunità:
-
il fattore sicurezza torna ad essere un vantaggio,
-
vi è poi una risorsa ancora in gran parte da esprimere: FAZ nella sua
analisi tesse l’elogio delle aree dell’entroterra, del verde, dei
soggiorni nelle aziende agrituristiche,
-
i viaggi brevi tengono e anzi aumentano,
-
diverse realtà relativamente poco note hanno registrato una buona performance,
Per avere successo in Germania occorre ricordare che anche i Tedeschi vogliono superare la logica della toccata e fuga, e vogliono entrare in relazione con la cultura locale.
(…)
Marzo 2005, il mercato potenziale della montagna
Secondo l’Istituto SWG il turista potenzialmente interessato alla vacanze in montagna si caratterizza per:
- amare una vacanza dinamica
- una fruizione culturale superiore alla media
- essere fortemente attratto da eventi e manifestazioni sportive
- sensibile rispetto all’offerta enogastronomica tipica e tradizionale
- praticare sport (in vacanza)
- utilizzare il web anche per programmare viaggi
- essere sensibile alle dimensioni del benessere psicofisico
- preferire modalità di soggiorno alternative
- viaggiare spesso con gli amici
Gennaio 2005, la destinazione montagna nel mercato britannico
In
Gran Bretagna il prodotto “montagna invernale Italia” è un prodotto
leader, assieme all’Austria, alla Francia e al nord America. Grazie al
fascino degli sport invernali la montagna è considerata nel settore
agenziale come un prodotto competitivo, di atmosfera, con molte
attività nel dopo-sci. Secondo i responsabili dell’operatore
specialista in vacanze sciistiche Crystal Holidays, mentre le vendite
di pacchetti vacanza per le vacanze invernali da parte dei tour
operator più grandi e generalisti si riduce progressivamente di anno in
anno, la domanda cerca sempre di più di rivolgersi a specialisti in
grado di offrire proposte più specifiche e di rispondere ad esigenze
più sofisticate.
Quanto all’offerta estate, la montagna è percepita come assai più debole e non è esente da critiche.
Nonostante le tante potenzialità, la montagna estiva sconta un calo di
appeal nei confronti in particolare dei più giovani. Ciò avviene anche
se gran parte delle destinazioni montane italiane, offrono un buon
calendario di iniziative e di eventi. Il prodotto montagna estate viene
considerato un prodotto maturo. Proprio per questo, lo sforzo dei T.O.
britannici interessati allo sviluppo di questo prodotto è volto a
svecchiare l’immagine della proposta, all’insegna di pacchetti di
vacanza attiva, con proposte anche per turisti interessati a
passeggiate, sport d’acqua e itinerari in bicicletta.
(G. Dall’Ara, “Marketing Gran Bretagna”, manuale Buy Veneto)
Dicembre 2004, gli Ungheresi e la Montagna
E’
stata appena resa pubblica una ricerca sul mercato ungherese secondo la
quale le richieste per la montagna e in particolare per la vacanza
sulla neve sono in fase di rapida ascesa, si stima infatti che siano
oltre 500 mila gli sciatori ungheresi. Questo segmento è
particolarmente importante per l’outgoing, in quanto l’inesistenza di
montagne elevate in Ungheria (il punto più alto di tutto il Paese è a
1.014 metri), porta a rivolgersi necessariamente alle destinazioni
straniere. Fra le destinazioni preferite per una vacanza all’insegna
dello sci, l’Italia occupa il secondo posto, dopo l’Austria.
Dicembre 2004, i Francesi e la Montagna
Le
destinazioni montane per catturare l’interesse del pubblico francese
dovrebbero cercare di valorizzare l’intero patrimonio naturale che le
caratterizza, a cominciare dai paesaggi grandiosi, il patrimonio
artistico, la particolare atmosfera delle strutture ospitali tipiche,
la gastronomia, il fascino delle scoperta delle tracce degli animali,
gli sport, le discese mitiche, ma anche semplicemente l’aria buona….
Nell’ottica del mercato turistico sono tutti argomenti di vendita.
Alcuni
T.O. (Fram, Lagrange, Allibert, …) propongono soggiorni tutto compreso
includendo una attività principale (“raquettes, ski de fond, remise en
forme…….), risultano gradite anche: uscite notturne, escursioni
sulle tracce degli animali, le “promenade”, e la domenica free parties
(barbecue).
Naturalmente il passatempo preferito per la
clientela giovane, e come si dice in Francia “tonique”, è la “glisse”:
snow-board, free-style, free-ride.
(G. Dall’Ara, “Marketing Francia”, manuale Buy Veneto)
Ottobre 2004, a proposito dell’efficacia (?) promozionale della partecipazione alle fiere turistiche
E’
appena stata pubblicata una ricerca sullo sviluppo turistico delle
montagne della valle Maira in provincia di Cuneo. Alla domanda “Come
hai scoperto la Valle Maira?” Il 32,4% degli escursionisti intervistati
ha risposto “Leggendo guide turistiche”, il 24,9% ha risposto
“passaparola”; la percentuale di chi ha risposto “Partecipando a
fiere/manifestazioni” è dell’1,7%.
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