Borghi nei videogiochi
Il gaming è il nuovo linguaggio del marketing territoriale?
All’inizio di marzo 2026 è apparso sulla piattaforma indipendente itch.io “Borghi”, sviluppato dallo studio sourcecodegames.
Un nuovo esperimento ludico che intercetta una tendenza sempre più forte nel panorama dei videogiochi indie: l’uso del paesaggio storico e rurale come cornice estetica per esperienze di gioco rilassanti e contemplative, che porta alla memoria precedenti interessanti come Metapontum (Minecraft Education Edition), e Toursikon (ambientato a Tursi, in Basilicata).
Come funziona Borghi e a chi si rivolge
Borghi è descritto come un puzzle game rilassante, il giocatore parte posizionando su una griglia isometrica in pixel art elementi semplici della campagna – cespugli, rocce, umili strutture rurali – e, combinandoli tra loro, li vede evolvere progressivamente in fattorie, case con tetti in tegole, fino a dare vita alle tipiche piazze dei nostri centri storici.
A chi si rivolge? Il target primario include gli amanti dei cozy games e dei puzzle casual, ma il titolo attira l’attenzione di un pubblico più ampio: appassionati di architettura, viaggiatori digitali e chiunque nutra una fascinazione per l’immaginario dei borghi storici italiani.
Il caso di Borghi è l’ennesima dimostrazione che il lessico dei borghi italiani sta entrando a pieno titolo nella cultura videoludica e nella gamification, anche se, in questo caso, il tutto avviene più come scelta estetica e di ambientazione di atmosfera, che come vera rappresentazione culturale.
La vera sfida per chi fa marketing turistico sarà capire se e come i videogiochi possano evolvere da semplice elemento estetico a veicolo di racconto territoriale, compresa la sfida del ripopolamento.
Per chi vuole provare “Borghi” e analizzarne le dinamiche, il gioco è disponibile su itch.io: Borghi su itch.io (sourcecodegames)