Come fare marketing in Giappone

Diversi dati mostrano che il mercato turistico giapponese verso l’Italia, dopo un periodo di contrazione, è in ripresa. Ho già avuto modo di parlarne e se insisto è perché per gli operatori italiani si tratta di una notizia davvero interessante, visto che il Giappone è un mercato che registra circa 1milione e 300 mila arrivi in Italia.

I dati del 2016 sono decisamente stimolanti: a gennaio l’incremento nel numero dei viaggi in uscita dal Giappone era del 4%, a febbraio del 5,9%, a marzo del 7% rispetto al 2015.

La seconda metà del 2016 ha confermato il trend positivo: il mese di giugno ha registrato +6,7% rispetto all’anno precedente, luglio, con 1.43 milioni di viaggi in uscita ha registrato +9,6%, agosto + 10%, e ottobre +3,2%.

Ho avuto modo di leggere anche qualche consuntivo francese e mi pare che trovi conferma un cauto ottimismo.

Chiunque conosca il Giappone sa che l’Italia esercita un fascino speciale per i giapponesi: tra le destinazioni europee il nostro Paese risulta primo in diverse graduatorie: primo per il posizionamento enogastronomico, per l’interesse musicale (bel canto e opera), per l’offerta culturale, e naturalmente primo per gli arrivi turistici.

D’altronde già all’epoca Meiji (1867), quando il Giappone uscì dall’isolamento e si affacciò al mondo, aveva individuato nell’Italia la patria della cultura, del bello, della genialità creativa.

Permettetemi anche una piccola testimonianza personale dell’interesse verso il nostro paese: alle conferenze sull’albergo diffuso che ho tenuto a Tokyo lo scorso mese di novembre, ho registrato il pieno, assieme ad una attenzione altissima, anche da parte del sistema intermediario.

Sono stato in Giappone la prima volta negli anni ’80, in pieno boom economico, e da allora, non si può negarlo il mercato giapponese è molto cambiato. E’ aumentato notevolmente il turismo individuale (FIT) rispetto al passato, e quello dei piccoli gruppi (3 o 4 persone). In questi anni poi è cresciuta la domanda che si informa sui social network e che prenota online, anche se contemporaneamente non c’è stato un crollo dell’utilizzo per informazioni dei media tradizionali, dei giornali e delle guide turistiche che mantengono la loro importanza come fonti di informazioni per i viaggi all’estero.

In sintesi si può dire che il mercato si è ulteriormente diversificato e sofisticato, così che per quanto riguarda il marketing del nostro Paese, oltre alle proposte tradizionali (shopping, enogastronomia e cultura), oggi c’è posto per molti altri i prodotti da valorizzare: quelli sportivi, a cominciare dal trekking e dalla bici, il turismo ambientale (parchi e giardini) il golf, gli eventi…, e soprattutto le proposte identitarie legate allo stile di vita.

Ecco, su questo ultimo aspetto si apre uno Scenario nuovo e stimolante per tutti, destinazioni e operatori.

Se siete interessati al turismo dal Giappone contattatemi

Giancarlo Dall’Ara

 

GDA Giancarlo Dall'Ara Consulenze e progetti di marketing
Palazzo Maffei - 47866 Sant'Agata Feltria (RN)
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