Il turismo cinese in Italia

Sintesi della tesi di laurea della dott.ssa Mengqiao Guo,

dal titolo “Il turismo cinese in Italia”

      La tesi si focalizza sulla potenzialità di crescita del turismo outbound cinese verso l’Italia analizzando le caratteristiche dei turisti cinesi ed i prodotti turistici italiani preferiti dai turisti cinesi. L’immagine dell’Italia ha grande rilievo in Cina. I cinesi sono attratti dal patrimonio artistico italiano, dal romanticismo degli scenari italiani, dai prodotti ‘Made in Italy’, dall’enagastromia italiana e dal famoso Italian Lifestyle. Grazie alla semplificazione della procedura per il rilascio dei visti annuciato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi durante il suo viaggio in Cina nel Giugno 2014, questa politica favorevole potrebbe determinare per l’Italia ad un perido d’oro per ciò che riguarda lo sviluppo del turismo cinese.

La tesi si compone di quattro capitoli. Il primo capitolo fornisce una panoramica sullo sviluppo dell’economia cinese e del turismo outbound cinese. Il secondo capitolo analizza la destinazione ‘Italia’. Il terzo capitolo è incentrato sulle strategie di marketing del turismo italiano in Cina. Nel quarto capitolo, si utilizza il caso ‘Chinese Friendly Italy’ per riflettere sugli studi precedenti.

La Cina è diventata il primo mercato del turismo outbound nel 2012, superando la Germania e gli Stati Uniti. La spesa complessiva dei turisti outbound cinesi è 102 miliardi USD. Questa notevole crescita del turismo outbound cinese è basata sulla crescita economica della Cina e sull’ aumento del reddito disponibile. Riguardo ciò, l’ analisi si basa sul rapporto annuale del turismo outbound cinese dell’ anno 2013 redatto dal China Tourism Accademy e sul rapporto ‘Cina e Hong Kong, Rapporto Congiunto Amabasciate ENIT 2014’. L’Italia si trova ai primi posti tra i Paesi europei per ciò che riguarda la distribuzione dei flussi turistici cinesi per Paese di destinazione. Nel turismo outbound cinese prevalgono i viaggi organizzati e i Grand Tour nell’Europa, ma c’è stato un notevole aumento dei viaggi individuali nel corso degli ultimi anni, una crescita del 45.22% nel 2012 rispetto al 2011. Inoltre, si è registrato un’ incremento dello standard di viaggio. Nel 2011, le presenze e gli arrivi  nel segmento ricettivo superiore (alberghi 4 o 5 stelle) hanno rappresentato rispettativamente il 64.57% e il 72.40% del totale del movimento turistico cinese negli esercizi alberghieri (Anni 2009-2011) elaborato da ENIT. La spesa complessiva dei turisti cinesi è aumentata il 49% dal 2007 al 2012. La spesa pro-capite giornaliera dei turisti cinesi passa da 135 Euro al giorno nel 2009 a 171 Euro al giorno nel 2012. Vi è una stagionalizzazione del turismo cinese in l’Italia. I cinesi approfittano ampiamente delle vacanze estive e nazionali per poter effettuare un viaggio. Le principali feste nazionali sono il Capodanno cinese (Gennaio-Febbraio, varia ogni anno secondo il calendario lunare cinese), il periodo delle feste estive (Luglio-Agosto) e il Golden Week (la durata è una settimana) della Festa Nazionale per la nascita della Reppublica Popolare Cinese (Ottobre). Le prime cinque regioni scelte dai turisti cinesi sono Veneto, Toscana, Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna per le presenze di città d’arte famose come Venezia, Firenze, Milano e Roma.

L’ Italia è una destinazione turistica imperdibile per via dei prodotti che questo Pese offre, attirando sia turisti cinesi che quelli del resto del mondo. Attualmente l’Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti (50) inclusi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. La maggior parte dei turisti cinesi arriva in Italia per ammirarne i paesaggi artistici e culturali offerti dalle grandi città d’arte. Da notare che i viaggiatori individuali sono propensi a visitare anche località culturali nuove ed effettuare viaggi culturale più profondi e diversi rispetto ai soliti turisti cinesi, cercando di visitare musei e gallerie, ascoltare opere liriche, e partecipare, ove possibile ad un tour di degustazione del Chianti in Toscana. Le località marittime italiane vengono percepite dai cinesi come destinazioni più romantiche. Le Cinque Terre, la Costiera Amalfitana, la Sicilia sono le località marittime più conosciute dai turisti cinesi. Tante coppie cinesi tracorrono il loro viaggio di nozze in Italia. Ma anche l’ Asia dispone di paesaggi marittimi affascinanti. Perciò è necessario un piano di sviluppo delle località marittime adattato al mercato cinese. Ad esempio, si possono creare dei pacchetti vacanza con soggiorno in hotel situati vicino al mare con possibilità di visitare le città d’arte con escursioni in pullman. I cinesi amano i prodotti del ‘Made in Italy’ e i prodotti italiani sono sempre più graditi dai consumatori cinesi. La domanda dei beni di lusso in Cina sta continuando a crescere. Fare shopping gioca un ruolo significativo nei viaggi all’estero dei turisti cinesi per via dei prezzi più convenienti rispetto ai prezzi cinesi. I viaggi ‘Made in Italy’ si fanno soprattutto nelle grandi città di moda e nei villaggi Outlet. I villaggi Outlet più popolati dai turisti cinesi sono ‘The Mall’ di Leccio Regello, ‘The Space’ di Levanella, Serravalle Designer Outlet di Serravalle Scrivia Alessandria. Il turismo d’affari e congressuale cinese diventa sempre più importante per via della crescita economica e dell’aumento degli scambi commerciali con l’estero. Secondo uno studio dalla Global Business Travel Association, entro il 2015 la Cina, che ora è al secondo posto, soffierà agli Stati Uniti lo scettro di principale mercato al mondo per quanto riguarda i viaggi di lavoro. Il turismo d’affari e congressuale cinese è maggiormente incentrato al centro-nord d’Italia, poichè qui è più sviluppato il settore industriale e si organizzano più fiere, congressi ed eventi commerciali.

Nonostante il sistema alberghiero italiano occupi una posizione leader nel mondo, le imprese alberghiere appartenenti alle categorie medio-basse continuano a rapprensentare una caratteristica del sistema italiano. Non è molto facile di ristrutturare i piccoli alberghi italiani di categorie medio-basse, ma si possono fornire servizi più accurati e maggiore attenzione verso i turisti cinesi. Ad esempio, i cinesi sono abituati a bere l’acqua calda, perciò si aspettano un bollitore elettrico in camera. Ai cinesi inoltre non piace mangiare le cibo freddo a colazione (che inoltre deve essere abbondante). Un elevato numero di strutture extralberghiere costituisce un’ulteriore caratteristica del sistema ricettivo italiano. Personalmente, il mio consiglio sarebbe di promuovere un progetto di sviluppo relativo alle strutture extralberghiere per i turisti cinesi perchè i Bed & Breakfast, rappresentando il classico lifestyle italiano, farebbe sentire ai cinesi il calore, l’accoglienza dei proprietari italiani ed il buongusto dell’Italia con prezzi generalmente più bassi rispetto alle stutture alberghiere.

Il turismo di gruppo costituisce il maggiore peso del turismo cinese, perciò i tour operator sono importantissimi per la commercializzazione dei prodotti turistici italiani per turisti cinesi. Questi ultimi, in primo luogo chiedono informazioni e firmano contratti di viaggio nelle agenzie di viaggio o alle filiali dei Tour Operator,  e poi vengono rimandati ai Tour Operator di outgoing più grandi di Pechino, Shanghai e Canton, perchè gli operatori turistici effettivamente attivi sul prodotto italiano nella Cina continentale sono oltre quaranta, tutti concentrati nelle aggregazioni urbane di Pechino, Shanghai e Canton, in cui hanno anche sede le Ambasciate e i Consolati abilitati alla concessione dei visti di ingresso nell’area Schengen. I turisti cinesi infine sono ospitati dai Tour Operator di incoming nei Paesi europei.

Ci sono diverse problematiche da affrontare riguardo la promozione del turismo in Cina. La barriera linguistica e le informazioni non scritte in cinese, l’insufficienza dei collegamenti aerei diretti, la scarsa consapevolezza delle esigenze dei turisti cinesi medi, le infrastrutture obsolete, la microcriminalità ed i mezzi di trasporti pubblici insufficienti posso costituire dei punti di debolezza. Perciò dobbiamo individuare un piano di miglioramento. Il progetto ‘Chinese Friendly Italy’ può aiutare gli operatori turistici a risolvere queste problematiche. Lo scopo del progetto è quello di far conoscere le numerose strutture italiane che apprezzano, conoscono e accolgono i turisti cinesi: gli hotel, i musei, i castelli, i ristoranti, le boutique, gli shopping mall, le città, gli itnerari che aderiscono alla rete sono stati tutti selezionati con attenzione, nel rispetto della cultura cinese e degli standard di accoglienza richiesti dal turista cinese, salvaguardano l’identità dell’offerta.

Il mercato del turismo outbound cinese si trova ancora in fase iniziale. Lo scopo di questo lavoro è richiamare l’attenzione degli operatori turistici italiani sulle potenzialità di sviluppo del turismo cinese nei prossimi anni.

Il filosofo Confucio ha detto ‘Non è bello accogliere amici che vengono da lontano’. Ma siamo già pronti ad aprire la nostra porta ai turisti cinesi?

 

 

Mengqiao Guo

Relatore: Giuseppe Chicchi

Luglio 2014, La Sapienza

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