Borgo o paese? Dietro le parole c’è il futuro delle aree interne
Negli ultimi giorni si è riacceso il dibattito sul termine “borgo”, spesso considerato un’invenzione nostalgica o una trappola per turisti.
Capisco chi ha questi timori, che a mio parere nascono soprattutto dalla retorica pubblicitaria che trasforma i borghi in immagini da cartolina, svuotandoli di significato.
Ma la risposta non può essere la cancellazione del termine. Perché “borgo” e “paese” non sono sinonimi. Anzi, la parola “borgo” e il suo significato sono di grande aiuto per chi crede che il turismo sostenibile e rigenerativo possa contribuire allo sviluppo delle aree interne.
Non è la prima volta che il turismo viene demonizzato. In passato si parlava di “turisti nuovi barbari”. Oggi certe critiche contro il termine “borgo” rischiano di ripetere gli stessi errori.
Ho preparato un breve video per invitare alla lettura della “Lettera Aperta in difesa dei Borghi”, dove approfondisco questi temi.
https://www.albergodiffuso.com/in-difesa-dei-borghi-lettera-aperta-contro-i-pregiudizi.html
Guarda il video qui: