Mariana Starke nelle storia delle guide turistiche
Negli ultimi anni, lavorando sui territori della Basilicata, del Cilento, di Subiaco, delle Terre di Siena e di Oliveto Citra, mi sono imbattuto più volte in Mariana Starke.
Torno a scrivere di lei perché penso che il suo contributo alla nascita del turismo moderno, alla democratizzazione dei viaggi, e – come si vedrà – all’immagine di leadership del nostro paese nel mondo, lo meriti.
Per capire Mariana Starke dobbiamo partire dal Grand Tour, il viaggio educativo di élite che tra Settecento e primo Ottocento portava i giovani aristocratici europei a visitare le capitali della cultura, privilegiando l’Italia.
I resoconti di viaggio nell’epoca del Grand Tour erano scritti per mostrare raffinatezza e erudizione, non per aiutare concretamente altri viaggiatori: mancavano tabelle di costi, informazioni su alloggi, consigli pratici p.
In questo contesto, Mariana Starke pubblica Letters from Italy, Between the Years 1792 and 1798, un’opera in due volumi che racconta città e paesaggi italiani, ma introduce anche un corpo di consigli pratici per famiglie che viaggiano con budget limitato.
La struttura è ancora quella del racconto epistolare, ma il testo aiuta il lettore a organizzare il viaggio, con indicazioni su costi, alloggi, documenti, cure e precauzioni.
1802–1816: “Travels in Italy” e la nuova centralità dell’Italia
Nel 1802 l’opera viene ampliata e ristampata come Travels in Italy, between the Years 1792 and 1798, e il secondo volume assume sempre più i tratti di un manuale destinato a viaggiatori in vari Paesi europei, con sezioni dedicate anche alla Francia.
Le edizioni successive del 1815 e 1816 aggiornano il contenuto dopo le guerre napoleoniche, rafforzando la parte operativa del viaggio e confermando il ruolo dell’Italia come meta privilegiata.
La svolta arriva con Travels on the Continent: Written for the Use and Particular Information of Travellers, pubblicato nel 1820 da John Murray, l’editore londinese che diventerà il grande artefice delle future collane di handbooks.
È in questi manuali che Starke introduce il sistema di valutazione a punti esclamativi (!-!!!), un rating che permette di distinguere rapidamente cosa vale la pena vedere.
Dal 1824 il volume viene ampliato e ribattezzato Information and Directions for Travellers on the Continent.
Nel 1832 l’ottava edizione esce come Travels in Europe for the Use of Travellers on the Continent and Likewise in the Island of Sicily, to which is added an Account of the Remains of Ancient Italy, consolidando definitivamente il formato guida: rating, itinerari, consigli pratici, attenzione alle esigenze delle famiglie e dei malati.
1836: John Murray III e la standardizzazione del modello
Nel 1836 Murray lancia A Hand-book for Travellers on the Continent, primo titolo di una serie di guide che sistematizzano in forma compatta e portatile ciò che Starke aveva sperimentato: itinerari numerati, informazioni pratiche, rating delle attrazioni, tono colto ma funzionale all’organizzazione del viaggio.
Anni 1830–1840: Baedeker
In Germania, negli stessi anni, Karl Baedeker avvia una sua collana di guide, partendo dal Reno e rivolgendosi al viaggiatore tedesco di classe media.
Attorno al 1844 Baedeker adotta un sistema di stelle per indicare le attrazioni “imperdibili”, ispirandosi alla logica di valutazione graduata inaugurata dai punti esclamativi di Starke.
1841–1855: Thomas Cook e l’integrazione tra guida e “package tour”
Il 5 luglio 1841 Thomas Cook organizza un treno charter per 485 membri del movimento della temperanza, da Leicester a Loughborough, con viaggio, pasto e intrattenimento inclusi in un unico prezzo: è la nascita del primo vero package tour.
Dal 1845 iniziano i viaggi commerciali, nel 1851 Cook porta circa 165.000 persone alla Great Exhibition di Londra, e dal 1855 propone Grand Circular Tours internazionali in Belgio, Germania, Francia, aprendo poi itinerari verso Egitto, Nord America e il giro del mondo.
La guida qui entra a far parte di un sistema più ampio: il pacchetto Cook integra trasporto, alloggio, cambio valuta, hotel selezionati, documentazione e consigli, rendendo il viaggio organizzato accessibile a fasce sempre più ampie di popolazione.
Giancarlo Dall’Ara, luglio 2026