Ho provato Google Build per trasformare un Report in una App
AI: con Google Build il Report sul Turismo delle Passioni diventa un’applicazione interattiva
Ieri ho fatto un test con Google Build, la nuova funzionalità di sviluppo guidata dall’intelligenza artificiale introdotta da Google all’interno di Google AI Studio.
Rilasciato da pochi mesi come pietra miliare del cosiddetto “vibe coding” (la programmazione basata puramente sul dialogo in linguaggio naturale), Build promette di trasformare idee, bozzetti o semplici documenti statici in vere e proprie applicazioni web interattive e funzionanti, senza dover toccare una sola riga di codice.
Per metterlo alla prova ho preso l’ultimo Report sul Turismo delle Passioni e ho cercato di trasformarlo da documento testuale a strumento strategico interattivo.
La facilità di utilizzo e la velocità della piattaforma sono davvero sorprendenti.
Il processo è stato molto intuitivo: è bastato caricare il testo del Report e dialogare con la chat di AI Studio, spiegando a Build che tipo di interfaccia desideravo e poco più. Il modello semplifica molto i passaggi perché non si limita a scrivere il codice in background, ma mostra in tempo reale un’anteprima dell’applicazione sulla destra dello schermo. Man mano che chiedevo modifiche – come la formattazione dei blocchi visivi o l’inserimento di funzioni specifiche – il sistema aggiornava l’app all’istante.
Naturalmente, Google non è l’unica a proporre soluzioni simili: quasi tutti i principali assistenti AI oggi permettono di generare elementi interattivi partendo da un testo. La vera svolta di Build, però, sta nell’architettura sottostante. Mentre gli altri tool spesso si fermano alla parte visiva (“frontend”), costringendoti a fare salti mortali se hai bisogno di logiche più complesse, l’ambiente di Google genera un’applicazione Full-Stack nativa. Significa che include un server, un database (Firebase) e ti permette, con un solo click, di fare il deploy, insomma la messa online, e pubblicare il link sui social senza passaggi intermedi e perdite di tempo, appoggiandosi direttamente a tutto l’ecosistema Google.
Il risultato finale è online ed è raggiungibile direttamente a questo indirizzo:
https://turismo-delle-passioni-798818735248.europe-west2.run.app/
La cosa che mi ha sorpreso sono state le aggiunte autonome fatte dall’intelligenza artificiale durante lo sviluppo dell’interfaccia. Nella home page, infatti, si vedono due sezioni nate sulla base di questo dialogo (anche se i testi generati non sono miei): Test e Pianificatore AI Strategico (accessibili dai rispettivi bottoni).
Anche con questo Tool, c’è un “però” da tenere in considerazione nella versione gratuita. Trattandosi di un ambiente di sviluppo (AI Studio) pensato principalmente per i creatori, l’applicazione è in questo caso soggetta ai limiti di traffico del Free Tier di Google. Questo significa che se troppi utenti provano a interrogare il Pianificatore AI nello stesso momento, il sistema potrebbe rallentare o mostrare un errore temporaneo di sovraccarico, azzerandosi poi il giorno successivo.
In conclusione, lo strumento non è ancora una soluzione definitiva per la distribuzione “di massa” a costo zero, ma la capacità di “dare vita” a un documento nel giro di pochi minuti apre scenari interessanti. Vedremo come si evolverà.
Giancarlo Dall’Ara
Qui l’ultimo Report sul Turismo delle Passioni – Estate 2026
Di seguito gli ultimi test che ho fatto con l’AI: