L’Ospitalità italiana è diversa da quelle standard perchè un’anima
L’Ospitalità italiana è diversa da quelle standard perchè un’anima: la storia del Santa Caterina di Palinuro
Ho appena letto un breve saggio sulla storia e l’evoluzione del primo albergo di Palinuro, se siete interessati al tema vi consiglio di leggerlo, perché aiuta a capire che mentre l’ospitalità standardizzata si limita a erogare servizi, il modello italiano di ospitalità si fonda sull’intreccio tra famiglia/gestione, struttura e territorio per proporre, un’accoglienza basata sull’incontro.
Negli anni ‘40 aprire un albergo nel Cilento ancora tutto da scoprire e privo di infrastrutture, fu considerato un atto di “follia”. Eppure, le radici dello sviluppo turistico di Palinuro affondano proprio in questa visione pionieristica della famiglia Pacelli/Cerullo. Prima l’ospitalità in casa, poi la pensione, poi dopo l’albergo e oggi una proposta diversificata (due alberghi, un villaggio, bar, ristorante, azienda agricola…), innovativa, attuale, con lo stesso sapore, la stessa visione, e la stessa identità calda e relazionale della prima casa ospitale. Quella stessa casa che, non a caso divenne punto di riferimento fin dagli anni ’30 per poeti, pittori e intellettuali giunti a Palinuro alla scoperta delle bellezze del Cilento.