Mercato tedesco: i fondamentali

Mercato turistico tedesco, i fondamentali

Il mercato tedesco non è solo un mercato dalle dimensioni imponenti: è un mercato che sta cambiando in profondità. Per questo non è più sufficiente pensare al turista tedesco come ad una persona che cerca semplicemente sole, relax e Italia. Le nuove tendenze mostrano un viaggiatore più esigente, curioso, consapevole e attento sia alla qualità dell’esperienza, che al senso del viaggio.

1. Un outbound solido, ma sempre più selettivo

Secondo i dati del Deutscher ReiseVerband (DRV), nel 2024 le vacanze all’estero della durata di almeno cinque giorni hanno rappresentato circa il 76% di tutte le vacanze effettuate dai tedeschi. Il turismo outbound tedesco resta dunque un pilastro dell’economia dei viaggi, ma ha aspettative diverse rispetto al passato.

2. Canali in evoluzione: ibrido e digitale

Il canale tradizionale dei tour operator mantiene un ruolo di rilievo, ma cresce il ricorso a formule ibride o dirette. Il 47,7% delle spese turistiche dei tedeschi nel 2024 è transitato attraverso tour operator o agenzie, mentre le prenotazioni digitali e l’autonomia del viaggiatore sono in forte aumento. Il mercato è ormai multicanale; dunque serve saper dialogare con entrambi i mondi.

3. Dal viaggio al vissuto

Il viaggio non è più solo “mettere piede da qualche parte”, ma immergersi. Escursionismo (wandern), cicloturismo e vacanze fuori stagione sono oggi leve importanti. La ricerca RA 2025 segnala anche un aumento nella durata media dei viaggi esteri, arrivata a 13,3 giorni nel 2024.

4. Qualità, non solo prezzo

Il viaggiatore tedesco continua a valutare con attenzione il prezzo, ma ciò che pesa davvero è il rapporto tra qualità ed esperienza vissuta. Il viaggio deve valere il tempo, non solo il denaro speso.

5. Stagioni intermedie e nuovi ritmi

La vacanza in “bassa” o media stagione cresce come scelta strategica. Sempre più tedeschi cercano periodi meno affollati, più autentici. È un’opportunità per l’Italia, che può valorizzare anche mete interne e alternative, capaci di offrire calma e contatto con la natura.

6. Turismo e tecnologia

Il mercato tedesco si muove con rapidità verso servizi online, esperienze digitali complementari, intelligenza artificiale e open-data per la promozione turistica.

7. Le nicchie che crescono

Viaggi linguistici, viaggi per passioni (sport, cultura, gastronomia, bici), viaggi lunghi e sostenibili, sono i segmenti più dinamici del mercato tedesco. Aumenta anche la quota di chi intende spendere di più per vivere esperienze autentiche e coerenti con i propri valori.

8. Differenziarsi per restare visibili

Senza una strategia di differenziazione, il rischio è che l’Italia diventi “una destinazione fra tante. Non basta più il posizionamento classico “Venite in Italia”, ma occorre proporre “un modo di viaggiare che solo qui potete sperimentare”.

9. Il tempo come valore

Il tempo di vacanza è percepito come risorsa limitata. Il viaggiatore tedesco non solo dispone di ferie, in periodi relativamente flessibili, ma sceglie come impiegarle con attenzione. Le offerte troppo “macro” o standardizzate non riescono più a intercettare questa sensibilità.

10. Comunicare valori, non solo luoghi

Consiglio un focus sull’Italia interna e non mainstream; paesaggi meno trafficati e percorsi fuori dai flussi tradizionali hanno oggi un vantaggio competitivo.

GD

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