Anno del cavallo 2026: simbolismo e strategie di accoglienza

2026: l’anno del Cavallo di fuoco. Tra simbolismo orientale e strategie di accoglienza

Siamo entrati nel 2026 e, per chi come me vive di scambi culturali e professionali con l’Oriente, questo è un momento di passaggio affascinante.

In Giappone il nuovo anno porta con sé, in modo simbolico, il segno del Cavallo di Fuoco; un’occasione per rivolgere anche su questo sito web i miei auguri agli amici e partner giapponesi, con i quali condivido da anni la sfida della valorizzazione dei borghi e del modello dell’Albergo Diffuso.

Per gli amici cinesi, coreani e vietnamiti, il tempo del Cavallo di Fuoco inizierà invece il 17 febbraio 2026, con il Capodanno lunare. A loro rivolgerò gli auguri formali tra qualche settimana, rispettando la tradizione.

  1. Il simbolismo del cavallo

Il Cavallo (Ma, 馬) non è un termine qualunque.

Nella tradizione, il cavallo rappresenta la nobiltà e, soprattutto, l’incontro tra il genio e chi sa riconoscerlo. Lo scrittore di epoca Tang, Han Yu, nel suo saggio “Ma Shuo” (Sui Cavalli), scriveva:

Di cavalli capaci di correre mille li ce ne sono sempre, ma di esperti capaci di riconoscerli non ce ne sono sempre.”

Oggi, nel linguaggio comune e nel business, il cavallo è sinonimo di successo immediato. L’augurio più diffuso è “Mǎ dào chéng gōng” (馬到成功): letteralmente, “il successo arriva con l’arrivo del cavallo”.

  1. Consigli per gli operatori

Come trasformare queste suggestioni in azioni di marketing concrete?

Per chi gestisce un hotel o un Albergo Diffuso, l’anno del Cavallo offre spunti narrativi unici:

  1. Nel periodo del Capodanno Lunare, offrite un piccolo omaggio (una busta rossa, l’Hongbao) che richiami il tema del cavallo. Non è solo un regalo, è un augurio di prosperità.
  2. Il cavallo è legato al concetto di viaggio e di sosta. Raccontate la vostra struttura come una moderna “stazione di posta” nobile, dove il viaggiatore può rigenerarsi. Se il vostro borgo ha tradizioni legate al cavallo questo è l’anno perfetto per metterle al centro del vostro “Turismo delle Passioni”.
  3. Se poi nel vostro albergo avete delle stampe con i cavalli di Giuseppe Castiglione, che i cinesi conoscono come Láng Shìníng (郎世寧) – come accade nel Grand Hotel San Pietro di Palinuro dell’amico Pietro Cerullo – beh, allora avete un argomento in più, perché il gesuita milanese, è anche l’autore del capolavoro ‘Cento Cavalli’ (Bǎijùn Tú – 百駿圖), una delle opere più conosciute al mondo dell’arte cinese.
  1. Un ricordo personale, e un augurio

Voglio concludere con un ricordo legato ai miei studi sulla cultura cinese e a una figura che amo molto: Matteo Ricci, il genio che per primo creò un vero ponte tra Occidente e Oriente.

Ricci, durante i suoi primi anni a Macao mentre studiava la lingua cinese utilizzava proprio la sillaba “Ma” per imparare i toni, e successivamente anche per spiegare ai suoi confratelli che la lingua cinese era come una musica, nella quale se si cambiava tono, cambiava anche il significato delle parole. In più Matteo Ricci scelse per sé il nome cinese Lì Mǎdòu (利瑪竇), dove il carattere richiamava la fonetica del suo cognome, ma portava in sé il radicale del cavallo.

Il mio augurio è che questo anno del Cavallo porti a tutti noi la stessa curiosità intellettuale di Matteo Ricci e la capacità di correre veloci verso nuovi traguardi.

Giancarlo Dall’Ara

GDA Giancarlo Dall'Ara Consulenze e progetti di marketing
Palazzo Maffei - 47866 Sant'Agata Feltria (RN)
tel. 0541 929777, fax 0541 929744 e-mail: giancarlo.dallara@gmail.com
Cookie Policy